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| Il miglioramento della sanità calabrese non passa dai casi eclatanti |
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| Notizie - Dalla Calabria | |||||||||
| Written by Remigio Iacopino | |||||||||
| Sunday, 20 December 2009 06:16 | |||||||||
![]() I casi di malasanità sono meno importanti dei casi di malaorganizzazione. Il presidente del Circolo Silone Dott. Remigio Iacopino commenta l'azione della commissione errori sanitari
Sono certo utili i propositi dei Presidenti Loiero ed Orlando quando, alle audizioni della commissione errori sanitari, concordano sulla riorganizzazione ormai indifferibile del sistema sanitario calabrese, meno importante è invece una gestione di tipo “esemplare” dei casi di malasanità, comminando sanzioni disciplinari sui singoli, in modo da offrire alla opinione pubblica la sensazione che i problemi si risolvono e la sanità verrà risanata.
Tale metodo potrebbe anche essere condivisibile, se con maggior forza e decisione si affrontasse il problema della poliennale cattiva gestione il cui frutto obbligato è il ripresentarsi periodico di casi di malasanità. Il puzzle da risolvere è fatto di criticità ben note. Rimettere in discussione l’operato delle aziende sanitarie in termini organizzativi, gestionali e professionali, riducendo il carrierismo burocratico che assorbe risorse che altre regioni danno alla Calabria con sempre meno accondiscendenza, ed invece valorizzare le categorie che lavorano con il paziente 24 ore al giorno e ne affrontano personalmente i problemi relazionali, psicologici, oltre che sanitari.
Riformare realmente e non sulla carta i percorsi di cura dando risposta alle fragilità sia negli ospedali che sul territorio, quest’ultimo strategico per una gestione integrata e reale del paziente, garantendo azioni intellettuali coraggiose nelle assunzioni e mobilità, migliorando così la qualità a valle. Questa associazione da anni ha portato, nella indifferenza dei più, sui tavoli di aziende sanitarie ed assessorato proposte concrete, risolutive, idee, progetti, ma forse non era maturata una coscienza specifica, forse altri problemi erano prioritari.
Si spera ora che il Presidente Orlando voglia ascoltare non solo i vertici delle Aziende sanitarie, ma anche e principalmente il cuore battente della sanità calabrese: gli operatori, i malati, i cittadini, incontrando così non chi suo malgrado è frutto di equilibri politici, con un ruolo ben delimitato, ma chi vive sulla propria pelle il problema ed il modo di risolverlo.
La proposta finale è poi che i partiti calabresi, al di la delle “uguali alternative” da offrire alla popolazione prima delle elezioni regionali, riescano a ragionare concretamente sui principali problemi di politica e gestione sanitaria prima che l'arrivo dei costi standard per la sanità costringa anche loro ad un duro ed improvviso risveglio.
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