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| L’Ambasciatore Giulio Terzi inizia la sua missione a Washington |
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| Personaggi - Italiani nel Mondo | |||||||
| Written by Lino Manocchia | |||||||
| Friday, 15 January 2010 19:55 | |||||||
![]() Intervista in esclusiva con il nuovo Ambasciatore Italiano negli Stati Uniti
Washington - ”Oggi il mio Paese ha negli Stati Uniti un partner essenziale per contribuire al proprio futuro di libertà, di prosperità e di pace. Ciò deve avvenire a livello globale ed in un quadro transatlantico che incoraggi l’Europa a esercitare tutte le sue responsabilità. E’ con questo auspicio che inizio la mia missione, consapevole dell’apporto che ognuno di voi può dare all’affermazione dell’immagine dell’Italia negli Stati Uniti.”
Conclude così, il saluto augurale alla comunità italiana in Usa, l’Ambasciatore a Washington, Giulio Terzi di Sant’Agata, nato 63 anni or sono a Mantova. Leggermente brizzolato, occhi ironici e guizzanti, stile compunto e distaccato. Cortese, amabile interlocutore, pesa le parole, non alza la voce, misura i gesti, fissandoti negli occhi, diffonde carisma ed un tono didattico instillato dall’esperienza.
Il dott. Terzi è una cornucopia di incarichi diplomatici che ha svolto con capacità, decisione ed intelligenza.
Rappresentante Permanente alle Nazioni Unite a New York, assistente del Ministro degli Esteri sui temi della sicurezza internazionale e a tematiche come la prolificazione nucleare, il terrorismo e i diritti umani. Ambasciatore d’Italia in Israele nel periodo caratterizzato dallo scoppio della Seconda Intifada, Console generale a Vancouver durante l’Expo ’86 dove ha promosso importanti eventi per il commercio e la cultura italiana. A Bruxelles ha ricoperto la carica di Consigliere Politico presso la Rappresentanza d’Italia nella NATO.
Verso la metà degli anni Novanta, la globalizzazione e le nuove sfide alla sicurezza internazionale hanno evidenziato la necessità di importanti riforme degli organi delle Nazioni Unite, temi, per cui l’Italia ha sempre rivestito un ruolo di primo piano. Nel 2008 ha ricevuto l’Award GEI (Gruppo esponenti italiani) dal dott. Lucio Caputo Presidente della IWFI.Giulio Terzi di Sant’ Agata si è laureato in Giurisprudenza a Milano, dove si è specializzato in diritto internazionale.
In questa nostra intervista esclusiva l’Ambasciatore Terzi va diritto al sodo, con la perentorietà di chi non ha dubbi, quando parla chiaramente, della Nazione dove svolge la sua importante “opera” diplomatica.
Della comunità italiana negli Stati Uniti cosa può dire?
“La comunità italiana negli USA è una delle più importanti nel mondo, con oltre 208 mila cittadini residenti. Vi sono poi gli americani di origine italiana, stimati fra i 15 e 20 milioni.”
“Conto molto sul ruolo degli “Italiani d’America” nello sviluppo delle relazioni tra Italia e Stati Uniti che sono relazioni tra istituzioni, governi ma anche tra popoli, tra imprenditori, tra uomini e donne di scienza e di cultura. Vorrei ricordare ciò che il Presidente Obama ha detto nel suo proclama per il Columbus Day: “gli italo-americani contribuiscono in maniera eccezionale all’identità di questo paese sono modelli di riferimento, innovatori e straordinari uomini delle istituzioni”
Come si inseriscono gli italiani ultima leva emigrati in America?
“Accanto agli italiani giunti negli Stati Uniti fino agli anni ’50 e ai primi anni ’60, esiste ora una componente di più recente immigrazione, costituita sopratutto da imprenditori dei propri interessi, ricercatori che applicano i risultati della loro ricerca all’ambito industriale specialmente nei settori dell’informatica e dell’alta tecnologia, scienziati nei settori della medicina, delle biotecnologie e delle scienze pure che prestano la loro opera presso le maggiori istituzioni di ricerca americane, favorendo un flusso e uno scambio di conoscenza fra l’Italia e Stati Uniti”
E dei rapporti economici-commerciali Italia-Stati Uniti?...
“Nell’economia ed in particolare nelle relazioni commerciali e nella cooperazione in specifici settori quali l’energia, il ruolo degli italiani d’America è essenziale. La recente missione del Ministro Scajola negli Usa ha evidenziato aspetti molto positivi. Le oltre 1700 imprese controllate da multinazionali americane che operano in Italia (e le 250mila persone che impiegano) ma anche la crescita di circa il nove per cento sia degli investimenti diretti americani nel nostro Paese sia di quelli italiani in America. L’innovazione tecnologica e la cooperazione in campo industriale sono due settori con grandi potenzialità per lo sviluppo delle relazioni tra i due Paesi.
L’operazione Fiat-Chrysler è il più visibile dei recenti successi dell’industria italiana negli USA. Ma penso anche al caso della Federazione Issmaf che lavora per creare una rete tra tutti gli scienziati e ricercatori italiani in Nord America. Si tratta di un patrimonio di conoscenze e di risorse uniche”
Quali sono i servizi che l’ Ambasciata da ai connazionali residenti negli States, tramite i Consolati?
“Il tricolore issato all’Ambasciata a Washington, insieme a quelli nei Consolati, negli Istituti di Cultura e in tutte le istituzioni e associazioni italiane sul territorio americano, è il segno dell’accoglienza e dell’invito rivolto a tutti i membri della grande famiglia italo-americana.
In particolare la rete degli 11 Uffici consolari italiani negli USA è impegnata quotidianamente ad offrire ai connazionali nei modi più efficaci e nei tempi più rapidi, tutta una serie di servizi, rilasciamo passaporti, emettiamo tipi di certificazione necessari ai nostri connazionali, dall’anagrafe alla scuola, assistiamo gli italiani che si trovano in situazione di difficoltà o di emergenza. Sempre più spesso molti di questi servizi possono essere richiesti in via elettronica, per trovare il vostro ufficio consolare, l’indirizzo è:
Per gli italiani residenti in Usa che hanno superato i 70 anni, esiste il diritto alla pensione sociale del Governo Italiano?
“Gli italiani residenti all’estero non ricevono la pensione sociale, possono avere diritto ad altre forme di trattamento pensionistico. Le situazioni individuali differiscono profondamente l’una dall’altra, esistono negli Stati Uniti numerosi patronati cui i connazionali possono rivolgersi per verificare le proprie rispettive situazioni. Anche in questo caso i Consolati possono dare una utile guida nella ricerca delle strutture più attrezzate per fornire i giusti consigli”
Esistono finanziamenti del Patrio Governo per promuovere la lingua italiana in America? Come si utilizzano e chi normalmente riceve questi finanziamenti?“La diffusione della lingua italiana-come lingua dell’arte, ma anche della scienza e della tecnologia e come strumento di promozione della cultura italiana è per noi una priorità assoluta. In stretta e proficua collaborazione con le principali associazioni italo-americani, il Governo ha assunto un rinnovato impegno anche finanziario, per riportare l’italiano nell’Advanced Placement Program. La nostra lingua è al quarto posto fra le lingue straniere più studiate negli States, dopo spagnolo, francese e tedesco. Esistono i corsi realizzati dai cosiddetti “Enti gestori” che si rivolgono sopratutto ai connazionali nella fascia della scuola elementare e media-superiore. Oltre 88 mila persone studiano l’italiano in questo modo. Molti di questi corsi sono inseriti nel curriculum delle scuole americane e fanno parte integrale dei loro corsi. Per coordinare questa attività nelle scuole utilizziamo le competenze e la professionalità di otto dirigenti scolastici presenti nelle nostre sedi consolari. Vi sono poi corsi che si indirizzano sopratutto agli studenti americani e che vengono realizzati normalmente a livello universitario anche con contributi del Ministero degli Affari Esteri italiano. Il nostro Paese offre ad alcune università anche l’ausilio di lettori,insegnanti di madre lingua appositamente inviati dall’Italia. Sono più di 80.000 gli studenti che studiano l’italiano a livello universitario”.
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Verso la metà degli anni Novanta, la globalizzazione e le nuove sfide alla sicurezza internazionale hanno evidenziato la necessità di importanti riforme degli organi delle Nazioni Unite, temi, per cui l’Italia ha sempre rivestito un ruolo di primo piano. Nel 2008 ha ricevuto l’Award GEI (Gruppo esponenti italiani) dal dott. Lucio Caputo Presidente della IWFI.
Esistono finanziamenti del Patrio Governo per promuovere la lingua italiana in America? Come si utilizzano e chi normalmente riceve questi finanziamenti?

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