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| L’arte dei liutai a Bisignano tra storia e attualità |
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| Personaggi - Calabresi nel Mondo | |||||||||
| Written by Francesco Fucile | |||||||||
| Saturday, 13 February 2010 08:10 | |||||||||
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I maestri De Bonis sono stati dichiarati Maestri fuori concorso e annoverati fra i grandi del passato
A Bisignano, in provincia di Cosenza, opera il maestro Vincenzo De Bonis, ultimo erede di una famiglia di valenti liutai. I maestri De Bonis sono famosi in tutto il mondo per la loro pregiata ed artistica produzione di strumenti musicali a corda tra i quali va segnalata la chitarra “battente”. Questo strumento musicale risale alla seconda metà del XVI secolo ed è definito “battente” per il modo di suonarlo in quanto le corde devono essere percosse e non pizzicate. Scorrendo velocemente avanti nella storia di questa famiglia si giunge a Giacinto II De Bonis (1882-1964), il quale si dedicò a forme espressive diverse dal tipo tradizionale di chitarra “battente”, specializzandosi nella realizzazione di mandolini il cui stile di costruzione fu influenzato dalla scuola napoletana. Il giovane Giacinto iniziò a rivoluzionare l’attività tradizionale della liuteria popolare bisignanese; il mandolino inviato nel 1902 al Concorso di liuteria di Catania, vero e proprio gioiello di creazione artistica e stilistica, ne è la testimonianza più eloquente. La Liuteria di Bisignano venne, però, innalzata ai massimi livelli dell’arte classica dai due prodigiosi figli di Giacinto, i maestri Nicola e Vincenzo De Bonis. È dovuto, infatti, alla loro incredibile arte la rinomanza della città di Bisignano in Italia e nel mondo. Per la realizzazione degli strumenti classici sono stati utilizzati i legni più pregiati: gli aceri, l’abete, il palissandro, l’ebano, mentre per gli altri tipi di strumenti musicali, il castagno, il noce, il pioppo e l’ontano. I maestri Nicola e Vincenzo hanno riscosso successo e riconoscimenti di ogni tipo, fino ad essere stati dichiarati Maestri fuori concorso e annoverati fra i grandi del passato; ricordiamo l’inclusione dei De Bonis nel Dictionnaire universel des luthiers di René Vannes, edito a Bruxelles nel 1951, che li ha immortalati nel gotha dell’artigianato artistico e della strumentazione musicale. I grandi musicisti, molti dei quali si sono recati personalmente nella bottega dei De Bonis, conoscono bene il gusto raffinato dei loro strumenti musicali: le linee l’una diversa dall’altra, le vernici speciali, i meravigliosi intarsi, le decorazioni fanno di queste chitarre degli strumenti unici ed irripetibili, perché nei manufatti dei De Bonis ogni elemento, anche quello decorativo, contribuisce alla più pura musicalità degli strumenti musicali.
Fra i giovani liutai emergenti segnaliamo il maestro Francesco Pignataro che opera a Bisignano da alcuni anni, affermandosi soprattutto nel campo della costruzione della chitarra classica da concerto, della chitarra battente, del mandolino e del violino. Nel suo laboratorio è possibile partecipare a stage sulla tecnica di costruzione degli strumenti a corda. Altro valente liutaio che ha raggiunto risultati ragguardevoli nella costruzione dei violini, è il maestro Andrea Pontedoro. Trasferitosi ad Edimburgo, in Scozia, dove vive e lavora, il suo laboratorio di liuteria è divenuto un centro artistico e culturale a livello europeo. Negli anni ha sviluppato varie tecniche di costruzione, personalizzando i propri strumenti. Entrambi i liutai si sono diplomati presso il Centro Regionale di Formazione Professionale di Bisignano e sono fra i pochissimi allievi che hanno frequentato l’unico corso diretto dal maestro Vincenzo De Bonis nei primi anni novanta del Novecento. La prosecuzione e il prestigio della liuteria Bisignanese dipenderà molto dalle loro capacità artistiche e dalla loro passione di continuare ad esercitare la difficile arte del liutaio. * Foto di: Foto Milizia
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